Scenari

 

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Vi confesso che non ho alcuna curiosità sul risultato del referendum perché da qualche settimana sono certo della vittoria del no e voglio portarmi avanti col lavoro.
In questo Paese, se governi alla Letta, ti esponi a blande accuse di immobilismo, ma non susciti allarmi eccessivi e non ingeneri nei tuoi avversari smanie urticanti di rimozione. Se invece osi abbandonare la linea di galleggiamento e pretendi di incidere sulla realtà, con l’ambizione di trasformarla,  si scatenano immediatamente i fautori dello status quo, che sono presenti in tutti gli schieramenti politici.
L’ assetto esistente assicura da decenni rendite di posizione ad una serie di soggetti che non possono trarre alcun beneficio dalle iniziative nuoviste e così  il referendum è diventata un’occasione straordinaria per stroncare, con l’arma letale del voto popolare, le velleità di quelli che insidiano la loro sopravvivenza.
L’ aspetto più curioso è che i conservatori possono avvalersi, nella circostanza, della decisiva alleanza con il M5S, fautore di una rivoluzione copernicana  finalizzata all’ annientamento della casta ed al passaggio dalla democrazia rappresentativa a quella diretta.
Ho inutilmente ripetuto che, in effetti, riforma costituzionale ed Italicum sembrano un abito confezionato su misura per appagare le aspirazioni dei grillini, ma costoro votano no e propendono per il proporzionale, ingenerando il sospetto che non vogliano assumersi responsabilità di governo.
Tutto ciò premesso, come diciamo noi avvocati, il 5 dicembre ci ritroveremo  in una terra di nessuno, con Renzi dimissionario, la finanziaria in gestazione, i partiti divisi tra di loro ed al loro interno, un rapporto in divenire tra segreteria PD e gruppi parlamentari, una galassia di centro spogliata di qualsiasi ruolo e l’arrembaggio dei populismi lepenisti, trumpisti ed eurofobi.
A questo punto Mattarella dovrebbe inventarsi un governo, non si sa bene appoggiato da chi, che avrebbe il compito di tamponare le fibrillazioni finanziarie e sfornare una nuova legge elettorale.
Proporzionale? Maggioritaria? Tedesca? Francese? Spagnola? Greca?
Nessuno lo sa, mentre è chiaro che, senza il consenso del PD, non si fanno leggi in questo parlamento.
Ma esisterà ancora il PD? Si dividerà ? Si Trasformerà? E che dire del cdx? Farà le primarie? diventerà lepenista?
Ed infine mi chiedo: queste domande me le pongo solo io? O l’ unico problema degli italiani è quello di liberarsi di Renzi, responsabile in toto di tutte le nostre ambasce, mostro politico del terzo millennio, Leviatano da mettere al rogo?

Vivere a lungo nel deserto della ragione ed usare la democrazia per farci del male non mi sembra il massimo, disinteressarsi degli scenari futuri una follia.

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